PUBBLICAZIONE DEI CONTRIBUTIECONOMICI RICEVUTI DA PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
30-06-2026 14:11 - Le nostre news
Perché pubblichiamo questo documento
La legge ce lo chiede. L'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124 del 2017 impone a chi riceve contributi pubblici sopra i diecimila euro di renderne conto, ogni anno, entro il 30 giugno. È un obbligo di trasparenza e lo rispettiamo.
Ma non lo facciamo solo perché la legge lo prevede.
Dietro ogni cifra che pubblichiamo c'è la scelta di una comunità di sostenere chi lavora per le donne che hanno subito violenza. Sono soldi pubblici. Vengono da tutti e a tutti dobbiamo poter dire dove sono andati.
Non è un dettaglio contabile. È un atto di fiducia che si rinnova ogni volta che qualcuno legge questo numero e capisce che corrisponde a un lavoro vero, fatto di colloqui, di reperibilità nelle notti che contano di più, di percorsi che a volte si interrompono e a volte arrivano a una fine buona.
Per noi la trasparenza non è un adempimento. È una forma di rispetto, verso chi ci finanzia e verso chi attraversiamo nelle stanze del centro. Senza l'uno non esiste l'altro.
La legge ce lo chiede. L'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124 del 2017 impone a chi riceve contributi pubblici sopra i diecimila euro di renderne conto, ogni anno, entro il 30 giugno. È un obbligo di trasparenza e lo rispettiamo.
Ma non lo facciamo solo perché la legge lo prevede.
Dietro ogni cifra che pubblichiamo c'è la scelta di una comunità di sostenere chi lavora per le donne che hanno subito violenza. Sono soldi pubblici. Vengono da tutti e a tutti dobbiamo poter dire dove sono andati.
Non è un dettaglio contabile. È un atto di fiducia che si rinnova ogni volta che qualcuno legge questo numero e capisce che corrisponde a un lavoro vero, fatto di colloqui, di reperibilità nelle notti che contano di più, di percorsi che a volte si interrompono e a volte arrivano a una fine buona.
Per noi la trasparenza non è un adempimento. È una forma di rispetto, verso chi ci finanzia e verso chi attraversiamo nelle stanze del centro. Senza l'uno non esiste l'altro.